SANZIONE RISPOSTA TARDIVA

Sanzione per risposta tardiva alla richiesta d'accesso dell'interessato
GDPR DIRITTI
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[doc. web n. 9542096]

Il Reclamo

In data 19 settembre 2019, il sig. XX esercitava, nei confronti del Poliambulatorio Talenti S.r.l. con sede legale in Roma, via Padre Semeria, 33 C.F. 1961330584/ P.IVA 01021921000, (d’ora in avanti la “struttura sanitaria”), il diritto di accesso ai dati personali di cui all’art. 15 del Regolamento, in relazione al trattamento sia dei propri dati personali sia dei dati personali relativi alle due figlie minori.

A tale richiesta non seguiva alcun riscontro nei termini indicati dall’art. 12, par. 3, del Regolamento e, a seguito di ciò, l’interessato, in data 23 ottobre 2019, presentava formale reclamo a questa Autorità.

3. La normativa in materia di protezione dei dati personali

Il Regolamento, agli artt. 12 e ss. disponendo in materia di “diritti dell’interessato”, prevede il diritto di quest’ultimo di ottenere dal titolare del trattamento le informazioni relative richieste ai sensi degli artt. da 15 a 22 del Regolamento medesimo (nel caso specifico, ai sensi dell’art. 15 e del Considerando 63), senza ingiustificato ritardo e, comunque, al più tardi entro un mese dal ricevimento della richiesta. Ciò, a meno che non ricorra uno dei casi di limitazione dei diritti dell’interessato, tassativamente indicati all’art. 23 del Regolamento e 2-undecies del Codice, i quali non risultano conferenti rispetto alla vicenda in questione.

4. Esito dell’attività istruttoria

Alla luce delle valutazioni sopra richiamate, si rileva che le dichiarazioni rese dal titolare del trattamento negli scritti difensivi ˗ della cui veridicità si può essere chiamati a rispondere ai sensi dell’art. 168 del Codice ˗ seppure meritevoli di considerazione, non consentono di superare i rilievi notificati dall’Ufficio con l’atto di avvio del procedimento e risultano insufficienti a consentire l’archiviazione del presente procedimento, non ricorrendo, peraltro, alcuno dei casi previsti dall’art. 11 del Regolamento del Garante n. 1/2019.

Nel caso oggetto di reclamo, avendo la struttura sanitaria fornito riscontro all’esercizio del diritto di accesso ai dati personali – effettuato dal reclamante in data 19 settembre 2019 – in data 20 novembre 2019, ovvero dopo 62 giorni da quello di presentazione di tale richiesta di accesso e, dunque, ben oltre il termine di un mese previsto dall’art. 12 del Regolamento, si confermano le valutazioni preliminari dell’Ufficio relative all’accertata violazione dell’art. 12, par. 3, in relazione all’art. 15 del Regolamento medesimo.

La violazione delle predette disposizioni rende applicabile la sanzione amministrativa prevista dall’art. 83, par. 5 del Regolamento, come richiamato anche dall’art. 166, comma 2, del Codice.

In tale quadro, considerando, in ogni caso, che la condotta ha esaurito i suoi effetti, non ricorrono i presupposti per l’adozione delle misure correttive di cui all’art. 58, par. 2, del Regolamento.

ORDINA

al Poliambulatorio Talenti S.r.l. in persona del legale rappresentante pro-tempore, con sede legale in Roma, via Padre Semeria, n. 33 C.F. 1961330584/ P.IVA 01021921000 ai sensi degli artt. 58, par. 2, lett. i), e 83, par. 5, del Regolamento e 166, comma 2, del Codice, di pagare la somma di euro 2.000,00 (duemila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione indicata in motivazione; si rappresenta che il contravventore, ai sensi dell’art. 166, comma 8, del Codice, ha facoltà di definire la controversia mediante pagamento, entro il termine di 30 giorni, di un importo pari alla metà della sanzione comminata;

La Fonte

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